esercizio metodo perfetti dei cerchi

Condivido con questo articolo una bella cosa che mi è accaduta con il Sig. Erre e Francesca.

Il Signor Erre e Francesca non si conoscono e  vengono da due città diverse.

Erre ha avuto un ictus ed è venuto da me insieme a sua moglie per imparare la riabilitazione da fare in casa, lavoriamo insieme da un po' e  si è creata una bella atmosfera produttiva.

Francesca invece ha avuto la sfortuna di avere suo padre con Ictus, ma anche lei ha deciso di imparare gli esercizi da fare con suo padre mentre ancora si trova in clinica.

Ora ti racconto come le strade del Sig. Erre e di Francesca si sono incontrate.

Nell'ultimo incontro che ho fatto nel mio studio con Il Sig. Erre e sua moglie, ho pensato che un ottimo esercizio per il recupero del suo braccio potesse essere "l'esercizio dei cerchi".

per migliorare:


  1. La sua sensibilità del movimento delle articolazioni (si chiama cinestesica)
  2. La sua attenzione nei confronti della spalla e del braccio
  3. La rappresentazione del suo braccio nel suo cervello ( ne parleremo in futuro, adesso ti basti sapere che nel cervello c'è rappresentato il nostro corpo in azione)
  4. Il controllo sulla spasticità
  5. La fluidita, l'ampiezza e la forza del movimento del suo braccio


Glielo ho mostrato ed insegnato, ed una volta tornato a casa, il Sig. Erre e sua moglie che hanno uno spiccato senso pratico ed una buona creatività, hanno preparato un modello pronto da stampare, che rende l'esercizio dei cerchi ancora più semplice da fare in casa.

Così quando ho mostrato l'esercizio a Francesca da fare a sua padre, le ho inviato il disegno che ha fatto il Sig. Erre, è questo che vedi qui sotto.


Si tratta di una piccola storia lo so, ma il fatto che il sig. Erre sia tornato utile a Francesca e a suo padre, rendendo l'esecuzione di un esercizio ancora più semplice ed accessibile, a me sinceramente è piaciuta tanto.

Per questo ho deciso di raccontarla anche a te, con la speranza che ti sia in qualche modo utile. Passiamo alla spiegazione di questo esercizio per il recupero dell'arto superiore in seguito ad un danno cerebrale.

Ogni persona colpita da Ictus è diversa dalle altre

Ti dico questo perchè ogni persona ha bisogno che l'esercizio sia "cucito su misura", i modelli copia ed incolla che ti fornisco andranno poi adattati al caso singolo, avremo modo in seguito di raccontarci come adattare gli esercizi alle singole situazioni.

Ti faccio un esempio, ti racconterò come fare l'esercizio dei cerchi da seduto, ma se il tuo caro si trova a letto e ancora non è in grado di stare seduto, allora troverai il modo di proporglielo mentre è sdraiato, infatti le istruzioni di base che leggerai per eseguire l'esercizio dei cerchi è solo uno dei tanti modi in cui puoi eseguirlo.



Istruzioni di base per l'esercizio dei cerchi


  1. Stampare il foglio dei cerchi ( chiedi pure in copisteria di stamparlo in formato A2 oppure con due fogli formato A3
  2. Incollare il foglio con i cerchi su di un cartoncino della stessa dimensione.
  3. Il paziente è seduto ( sedia o carrozzina)
  4. La schiena è appoggiata allo schienale
  5. Il terapista si siede di fianco al paziente (lato offeso)
  6. Posizionare di fronte a terapista e paziente uno sgabello o una sedia
  7. Posizionare sullo sgabello il cartoncino con i cerchi, in modo che siano verticali ( Il Sig. Erre e sua moglie mi suggeriscono questo leggio, lo hanno trovato al supermercato per pochi euro, chiaramente puoi appoggiarlo come vuoi, purchè i cerchi stiano in verticale.
  8. Il terapista con una mano sostiene la mano del paziente (aperta possibilmente) mentre l'altra la posizionerà sotto il gomito
  9. Ora che tutto il braccio del paziente è tra le mani del terapista, quest'ultimo può avvicinare la mano del paziente in prossimità della base dei cerchi.
  10. Il terapista ricorda al paziente che in questa prima fase dovrà solo cercare di rilassare il braccio e che l'esecuzione del movimento sarà tutta a carico del terapista
  11. Il paziente ha gli occhi chiusi mentre il terapista segue con la sua mano la traiettoria di uno dei cerchi.
  12. Alla fine dell'esecuzione della circonferenza il terapista chiederà al paziente di aprire gli occhi e di capire quale circonferenza fosse, dicendo il numero o indicandolo in caso di disturbi del linguaggio.

Una Legge per il terapista


Il braccio del paziente all'inizio dell'esercizio potrebbe essere "rigido" quindi potrebbe presentare quello che abbiamo definito in passato come spasticità e più precisamente uno dei suoi elementi: la reattività abnorme allo stiramento (per brevità R.a.a.s.),
una legge per il  buon terapista, che deve tenere a mente è che non bisogna forzare mai la rigidità del paziente, ricordati che questa verrà controllata dal paziente stesso, con i suoi tempi e se i nostri esercizi sono bene eseguiti.

Con l'esercizio dei cerchi è facile notare che piano piano il braccio del paziente che soffre di R.a.a.s., si rilascia e le tensioni vengono meno, se non dovessi ottenere ciò ci sono diversi motivi:


  • L'esercizio è troppo difficile, quindi il paziente non riesce a mettere in gioco una attenzione adeguata
  • L'esercizio è troppo semplice, l'attenzione non è sufficientemente stimolata
  • la presa del terapista non è molto sicura e la mano si irrigidisce (in questo caso non preoccuparti, ci vuole solo un po' di pratica)
  • Il movimento è troppo veloce o troppo ampio ( devi sapere che la R.a.a.s è suscettibile alla velocità ed all'ampiezza del movimento)

Ho provato a raccontartelo in modo semplice, avrai modo in futuro di capire perchè l'esercizio dei cerchi sia importante per recuperare il movimento attraverso il miglioramento di:


  • Attenzione
  • Rappresentazione del corpo
  • Sensibilità
  • Controllo sulla Raas (In genere quest'ultimo punto è il più evidente perchè è semplice capire che se il braccio o la gamba sono di base rigidi perchè i muscoli sono "tirati",  qualsiasi tentativo di movimento non potrà che essere qualitativamente molto elementare e poco funzionale)

File per esercizio dei cerchi del Sig. Erre


Per il file dei cerchi del Sig. Erre mandami una e-mail e te lo mando il prima possibile così che puoi stamparlo ed iniziare a fare l'esercizio dei cerchi in casa. ( valeriosarmati@gmail.com)

Prova l'esercizio e se hai difficoltà scrivile qui in basso così ci ragioniamo insieme, sarà utile anche per gli altri come il Sig. Erre lo è stato per Francesca.



Articoli precedenti

1) 10 cose che devi sapere sull'ictus...

2) Attenzione a sinistra, suggerimenti dalla storia del padre di Luca
3) Ho avuto un problema! 1 esercizio per la mano dura
4) Oltre all'ictus, pure l'aprassia...
5) Questa è la base, il primo pilastro della riabilitazione neurocognitiva


56 commenti:

e quando il braccio non ha nessun movimento ? noostante la testa,quindi la parte non infartuata,funzioni correttam a livello cognitivo,relazionale ecc,,,Lo ha detto Lei ogni caso fa a sè...(ma tra questi vanno contemplati pure quello come il mio) non c'è perfetti, bobath,e altri che tengano, se morta zona deputata a quel tipo di azione: adios:-) buon lavoro a Lei, elena

L'esercizio è molto valido ma ovviamente non applicabile ad paziente afasico..Mio padre nn puo' rispondermi...quindi come faccio?

Cara Elena,

sono davvero molti i casi in cui un ictus sembri aver lasciato completamente intatte le capacità cognitive e relazionali mentre sembri aver danneggiato solo il braccio e la gamba, facendole apparire "morte" e senza alcun movimento, è proprio in questi casi in cui è fondamentale agire nel modo che ti sto raccontando, all'inizio sarà esclusivamente il terapista a condurre il movimento ed il paziente dovrà utilizzare attenzione e percezione per individuare il cerchio. poi qundo inizieranno a comparire i primi movimenti li metteri in gioco gradualmente, devi sapere che 1 azione non si trova in 1 parte del cervello quindi una lesione non "uccide" l'azione corrispondente, le azioni sono distribuite ed organizzate in modo molto più complesso, è necessario quindi stimolare e riattivare i processi cognitivi che stanno alla base del movimento. Questo è il metodo Perfetti, il bobath o altre metodiche hanno altri modi di agire.

Buon lavoro

Per i problemi di linguaggio:

è certamente più complesso, ma è sufficiente iniziare con meno possibilità ad esempio 3 cerchi e quando avete eseguito la traiettoria, gli chiedi di aprire gli occhi e di indicare il cerchio che avete eseguito.

lavorerai quindi con l'indicazione non con la parola. spero di scrivere presto qualcosa in più su come procedere con i problemi di linguaggio

Un caro saluto e buon lavoro a tutti

Non lo ricordo al momento ecomunque rispondo senza problemi. Mia madre è morta e mi sembrava di averlo comunicato poi sono stata occupata da alre cose e sono stata a casa di una delle mie figliole. Vi avevo chiesto un' altra cosa e cioè cosa fare per prevenire questi tipi di malattie dato che il papà dei miei figli ha avuto già un infarto nel 2000, mia mamma nel 2006, nel 2000 una mia sorella ha avuto un aneurisma ed è salva per miracolo anche se deve semre prendere una pastiglia per evitare crisi epilettiche. Non ho guardato tutto appena posso, continuerò. Intanto Vi ringrazio e Vi saluto perchè penso che la prevenzione sia veramente importante. Grazie e buon lavoro. Carmela Pepe

Mia cugina colpita da ictus 5 anni fa e riuscita a recuperare una deambulazione autonoma ma ha il braccio sx completamente inutilizzato e mano chiusa a pugno spastica. Può essere utile l'esercizio dei cerchi o esiste qualcosa d'altro da fare per malati colpiti anni addietro???
Grazie Daniela S.

Cara Daniela,

prova anche l'esercizio che ti ho raccontato qualche email fa sulla mano dura, del riconoscimento delle dita.

Grazie x l'esercizio ma mia moglie ha l'afasia e quindi non riesce nemmeno a dire il numero del cerchio corrispondente...

Caro Dott. Sarmati
sto preparando l'esercizio dei cerchi per mia mamma e ho avuto un idea per facilitare il compito di riconoscimento. Tanti cerchi penso che per mia mamma, per incominciare, siano troppi. L'idea era di fare soltanto 3 cerchi, ma di alternarli (1:1)anche con dei quadrati, così le sarà più facile individuare prima la forma e poi la dimensione. Pensa possa essere un idea giusta? Grazie di cuore per tutto ciò che fa per noi. Perchè non crea "un'Associazione" in cui i terapisti sparsi per l'Italia, soprattutto chi assiste i pazienti a domicilio, debba associarsi per poter essere istruito sul vostro metodo e supportare in modo diretto i familiari che non possono venire a Roma. Sarebbe un idea fare una dimostrazione nelle varie provincie,dove i terapisti, con la loro adesione, iniziassero ad operare con il vostro metodo, restando in contatto con la vostra sede per poter esprimere quesiti e risultati dei fortunati pazienti dei quali si occuperanno direttamente o indirettamente. Le famiglie potrebbero così contattarvi per informarsi circa gli operatori esistenti nella propria zona. Io sarei felice di versare un contributo di adesione (come familiare)per poter ricevere uno di questi nominativi e come me penso sarebbe felice ogni famiglia che purtroppo si trova lontana da voi e si sente impotente nell'aiutare di più il proprio caro. Che sogno meraviglioso sarebbe...e quante persone sfortunate potrebbero evitare un triste epilogo.. Grazie, spero che un giorno non troppo lontano tutto questo sia realtà! Enrica

Caro dott. Sarmati.
Le ho mandato una mail ieri per raccontarle la storia di mia madre, ma ho il dubbio chenon l'abbia ricevuta.
So che in tanti le scrivono ma spero che abbia un attimo di tempo per rispondere anch a me.
La saluto
Mariantonietta da Sassari

Per GIAMPIERO,

In questo caso chiedile di indicare il cerchio una volta che hai eseguito il movimento


Per ENRICA,

Le idee che hai avuto, sia sull'esercizio sia sull'associazione è molto buona!

Per MARIANTONIETTA

Controlla la mail ti ho risposto ora

a presto

Vorrei provare con l'esercizio dei cerchi per un mio paziente ,sarei pertanto felice di riceverne il file,cosi da poterlo stampare.L'e-mail è:marcellovisciglio@libero.it.Come sempre grazie di tutto.

buongiorno anchio vorrei provare con i cerchi, mi puoi mandare alla mia e-mail il file? grazie
mangiantisonia@libero.it

Inviato ad entrambi,buon Lavoro!

Buongiorno sarei interessato a far provare ad un mio amico l'esercizio dei cerchi, potresti mandarmi il file?
la mia mail è fisioapulia@libero.it
Grazie.

fatto, buon lavoro!

Ho eseguito l'esercizio non ho quasi mai individuato i cerchi,indicavo sempre quello immediatamente superiorealla fine però ci ho preso.Una domanda qual'è la diffrenza tra i numeri rossi e quelli neri? grazie

Significa che hai iniziato a costruire le informazioni di spazio in modo più adeguato e chè probabilmente l'ipertono di è ridotto, complimenti. i diversi colori servono per offrire una diversa gradazione infatti come hai visto ci sono due diverse numerazioni una con 8 cerchi più ravvicinati e l altra con differenze maggiori tra un cerchio e l 'altro.
A presto

Buongiorno dottore
Vorrei far provare l'esercizio dei cerchi a marcello,un mio amico, potrebbe mandarmi il file con i cerchi?la mia mail è fariguantonio1@gmail.com
La ringrazio

Antonio ti ho inviato l email con il file dei cerchi, buon lavoro.

Una testimonianza:
Ho notato in tutti e tre gli ospedali zona Castelli che c'e
l'usanza da parte di infermieri,personale addetto alle pulizie,o
Quelle persone che portano il pranzo di sostituirsi
agli addetti ai lavori per spronare i pazienti
al movimento..a parlare a fargli fare delle cose da soli
anche se a volte stanchi della terapia non hanno voglia di condividere
discorsi all'apparenza insulsi con altri non e'una critica per carita
ci sono persone che stanno sole per giorni non come mia madre che oltrtutto deve sopportare anche noi figli che siamo li tutti i giorni
a tediarla con le ns domande...che ne pensate
Saluti B.

domanda di info:
a chi posso rivolgermi a Milano per esercizi sulla deglutizione con il metodo Perfetti?
grazie Gae

salve dottore il mio ragazzo ha un emiplegia sinistra dovuta ad un aneurisma...ci sarebbero degli esercizi per la mano oltre a quelli del braccio? grazie mille

Cara Gae, purtroppo non so indirizzarti nei confronti del problema della deglutizione, è da tempo che sto cercando un bravo professionista con cui collaborare, ma ancora non ne ho trovato uno.

Per gli esercizi della MANO: ce ne sono diversi , in una mail scorsa parlavamo dell'esercizio di riconoscimento delle dita che è abbastanza basico, mentre in una articolo successivo della newsletter troverai l'esercizio di riconoscimento di superfici tattili. Come sai ho raccolto molti esercizi per il recupero della presa e del cammino nelle Video Guide. A presto

Complimenti dottore,l'apprezzo tanto. Sono un farmacista che, a 61 anni appena compiuti, ha deciso di dedicarsi all'aiuto degli altri dopo aver sperperato tutto quello che poteva ed anche di più. Mi sono accorto di riuscire a sentire il dolore delle persone avvertendolo come alterazione dell'emissione (onde radio??? onde di sensitività?? Non so come, ma dopo aver cercato, ad occhi chiusi e nel massimo silenzio, con i polpastrelli delle mie dita, trovo, se c'è, l'alterazione del tessuto connettivale??? e, agendo in modo da inluenzarne la fluidità, riesco ad ottenere la remissione dei sintomi, al primo incontro (90-95% dei casi). Faccio presente che nessuno mi ha mai dovuto pagare, perchè io stesso ne ricevo un beneficio (anche se la concentrazione mi stanca e mi rattrista, non capisco il perchè, molto). Ho un cognato che ha avuto un ictus ma al momento non posso aiutarlo perchè sono in Romania, per questo motivo ho cercato informazioni e vi ho conosciuto. giuseppe dvr

Gentile dottore Valerio Sarmati,
dalle informazioni che sto apprendendo il metodo Perfetti mi sembra il più logico e applicabile per la migliore ripresa post ictus. Vorrei far provare l'esercizio dei cerchi al mio adorato amico colpito da ictus, ma attualmente, anche se con scarsi risultati e diversi dolori, sta facendo la fisioterapia in ospedale dove è ricoverato.
Come potrei proporre al fisioterapista di far eseguire l'esercizio dei cerchi al mio amico? Mi potrebbe rispondere che io non sono un fisioterapista e a quel punto non saprei cosa ribadire.
Grazie per l'aiuto.

Le lascio la mia email dove Le chiedo gentilmente di inviarmi il file con l'esercizio dei cerchi. E-mail: jodelmar.jo@gmail.com
Grazie mille

Caro Jo,

l'esercizio dei cerchi, è solo un esempio di uno degli esercizi cari alla riabilitazione enurocognitiva che si può proporre in caso di emiparesi. Lo racconto per far prendere confidenza con questo metodo e per far capire la natura degli esercizi che devono essere svolti. Per questo al fisioterapista invece di chiedergli di far eseguire solo l'esercizio dei cerchi puoi chiedergli in generale se può applicare il Metodo Perfetti al tuo amico, o meglio chiedere al primario di struttura di essere affidati ad un terapista che ne sia a conoscenza. buon lavoro

Sono desideroso di ricevere il file in questione...quindi lascio la mia mail RingraiandoLa anticipatamente per l' accurato aiuto che sta apportando
Distinti Saluti

antokatiana@gmail.com

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Mi può inviare l'esercizio dei cerchi? grazie di cuore!! symosa@libero.it

salve potrebbe mandarmi un email con il file dell' esercizio dei cerchi? grazie cuoco.manuela@libero.it

Ho avuto modo di apprezzare il lavoro del dr. Valerio ed in tale contesto l'ho seguito volentieri, da un paese in cui l'assistenza sanitaria è praticamente inesistente, con la voglia di offrire aiuto a chi ne ha bisogno e specialmente le persone più povere. In questo contesto è venuta fuori una corrispondenza alla quale io ho risposto con la massima sincerità ed umiltà. Allego la corrispondenza principale, fino al momento in cui si è interrotta, improvvisamente senza nessuna spiegazione unilateralmente da parte del dr. Sarmati. purtroppo con grande delusione sul vero altruismo del dr. Sarmati. Ancora oggi spero di essermi sbagliato e che l'interruzione del suo invio di email di aggiornamento gratis al mio indirizzo non sia stato dettato dal fatto che non mi trovo fortunatamente in stato di necessità personale e quindi non sono sfruttabile economicamente parlando. Allego perciò le mail così.... senza nessun commento.

Ciao Giuseppe,
conoscere di più della tua situazione mi fa essere più preciso ed utile Credo che questo servizio di informazione che stiamo costruendo insieme debba essere cosi'. Arriviamo al dunque e lasciami conoscere la tua situazione rispondi a queste domande 1. Il problema è un ictus?
2. Quanto tempo è passato?
3. Quale lato del corpo ha problemi?
4. gli arti sono duri?
se rispondi a queste domande sapro' certamente esserti piu' utile e preciso A presto Valerio Sarmati
P.S.
se abbiamo gia' avuto modo di scriverci mi avrai già informato, ma se vuoi rinfrescami un po' la memoria...

Spettabile Valerio, io sono un farmacista 61 enne che per forza del destino ha deciso di vivere in Romania. Ho saputo che mio cognato, che si trova a Valsinni (MT) , 66 enne, ha avuto un ictus, mi hanno detto che riesce in qualche modo a spiegarsi, ma non so molto perchè non ho potuto vederlo. In realtà io sono un curiosone appassionato di patologie trattabili con mezzi alternativi alla medicina classica. In passato ho potuto usufruire di massaggi che mi hanno aiutato a sopportare il dolore che le due ernie cervicali, l'inversione della lordosi e l'artrosi mi provocano. Ho frequentato, negli anni 90, a Roma un corso di digitopressione, di cui oggi ricordo pochissimo. Mi sono accorto però, di avere una grande sensibilità nei polpastrelli delle mani, nel massimo silenzio, riesco a sentire le vibrazioni dolorose (non so se è giusto dire così) degli amici che hanno potuto rivolgersi a me per diminuire i loro dolori. Senza tirarla per le lunghe, sono in contatto con VALERIO perchè mi interessa aiutare le persone, spero di trovare amici rumeni che mi diano una mano a creare un gruppo di volontariato in Romania, questo gruppo dovrebbe aiutare gratis tutti coloro che ne hanno bisogno. Ho incominciato a seguirvi da poco tempo, ho notato che molte delle cose che dite, io le condivido, per questo motivo, fino a che posso vi seguirò. Una mia considerazione la voglio esporre. Credo che le connessioni neuronali possono essere aiutate e migliorate con il massaggio. I massaggi e le carezze, in particolari situazioni, potrebbero liberare i fattori tissutali necessari a migliorare la rete neuronale cerebrale. Credo che, anche per chi ha ricevuto danni da ictus, una iperossigenazione (migliore respirazione, ossigenoterapia, sbadigli, camera iperbarica, massaggio linfo-circolatorio ecc...) possa aiutare la ripresa dei neuroni che non hanno subito danni irreversibili. La sensibilità propriocettiva, viene stimolata se si gira più volte su se stesso il paziente?? Ciò può servire ad una più rapida e migliore ripresa degli esiti da ictus?? Come potete notare, mi faccio sempre troppe domande, e spero di non essere stato inopportuno e scocciante.
Grazie se avete letto fin qui, e se avrete la possibilità di rispondere.
Saluti e complimenti per il modo in cui esponete le cose.
Giuseppe Di Virgilio
Non vi siete più fatto sentire. Ci sono problemi sulla risposta che vi ho dato?
Saluti Giuseppe
giuseppevirgilius

Caro Giuseppe, potevi anche pensare che ogni giorno impiego ore per rispondere a tutte le mail che ricevo di persone disperate che hanno bisogno di informazioni, il tempo che ho risparmiato nel rispondere alla tua mail l'ho utilizzato per un paziente o un familiare che ne ha davvero bisogno. Ti prego di non replicare su questo spazio che è utilizzato da chi ne ha necessità

carissimo Valerio, ti sarei grata se volesi inviarmi il file con l'esercizio dei cerchi che farò fare a mio marito, spero sia valido anche se il suo braccio è flaccido. Saluti Maria

Cara Grazia, certo anche se non è comparso ipertono è corretto fare l'esercizio. te l ho mandato per email

Salve sign. Valerio, sono maria da napoli avrei bisogno d'aiuto ... mio marito di anni 47 ha avuto un incidente in moto e gli ha provocato
-ischemia cerebrale,intevento alla vena orta, ed é ancora dranato per i polmoni ed ora sta in coma farmacologica da 11 giorni...
Volevo sapere se ce qualche terapia speciale visto che a causa dell ischemia cerebrale gli ha paralizzato la parte destra del corpo... grazie mi aiuti

Ti lascio il link per le Video Guide offerte dalla nostra Onlus per il lavoro in famiglia : Video Guide

Sign Valerio, li sarei grata se mi può mandare per e-mail anche a me l'esercizio dei cerchi. Tanti saluti. ..la mia mail è andreea_p_m@yahoo.com

Valerio, ciao e buon anno. Sono emiplegico da ictus. Il mio braccio e mano sinistra presentano una lentissima ripresa rispetto alla gamba che ha progredito maggiormente. Recentemente, parlandone col mio fisioterapista, sono stato informato che pazienti con i miei stessi sintomi, hanno progredito in modo eccezionale grazie all'elettrostimolazione transcranica, tanto che mi sto attivando per provare. Vorrei sapere da un esperto come te, cosa ne pensi e se il trattamento può avere effetti collaterali. Ti ringrazio, ciao.

Andrea

Caro Andrea, non sono a conoscenza di questi risultati straordinari con la stimolazione magnetica purtroppo, mi auguro che con te questi avvengano. Questo è il mio pensiero sulla TMS

Buongiorno dottore,
potrebbe inviare anche a me il file dell'esercizio dei cerchi.
Grazie mille

gio.bettinelli@gmail.com

Caro Giovanni, controlla la casella mail te l ho inviato, a presto

caro dr trovo interessante il metodo perfetti, mi chiedo se sia possibile applicare tale metodo a un pz colpito da stroke spinale che riporta paraplegia agli arti inferiori e perdita' della propriocezione. lei che ne pensa? grazie delle sue informazioni. Kelly lorena

Cara Kelly, nonostante in genere parliamo sempre di stroke, anche in caso di mielolesioni è un ottima riabilitazione, ovviamente seguendo le opportune accortezze legate alla specificità della lesione

Ciao Valerio ho letto l'articolo, potresti inviarmi il file per proporlo ai miei pazienti? Grazie, Antonio.

Buonasera Valerio. Un mio carissimo amico è in rianimazione da 32 giorni per estesa emorragia cerebrale con conseguenze emiplegia DX e afasia. Quando uscirà da li lo manderanno in un reparto dove fanno riabilitazione. Mi piacerebbe provare con lui l'esercizio dei cerchi. Potrebbe inviarmi il file? La mia mail è columbia76@hotmail.com. Presto scaricheró anche le sue guide perché mi piacerebbe, viste le scarse possibilità economiche del mio amico, fargli personalmente della riabilitazione neurocognitiva. Spero solo di essere in grado di farlo. Grazie di tutto.
Claudia

Buongiorno Valerio
Potrebbe inviarmi il file dei cerchi? Vorrei provare a fare l'esercizio con mio papa', anche se e' afasico ( provero'a farmi indicare il cerchio...)
La mia mail : rosa.scilipoti@gmail.com
Grazie mille!
Rosa

per cortesia dottore mi invia il file dei cerchi? grazie di cuore Paola Bruno mail brunog_g@libero.it

Gentile Valerio,
Sarebbe così gentile da inviarmi il file con i cerchi? Sto provando i suoi esercizi con il nonno che ha avuto un ictus e ci stanno dando tanta speranza.
Grazie.
Elena

Elenacaeran@Gmail.com

Gentile Valerio,
Sarebbe così gentile da inviarmi il file con i cerchi? Sto provando i suoi esercizi con il nonno che ha avuto un ictus e ci stanno dando tanta speranza.
Grazie.
Elena

Elenacaeran@Gmail.com

Dott. La ringrazio già da ora. Mi mandi il file deicerchi che io lo giro a mia cognata per suo marito colpito da emorragia cerebrale e ha lato sinistro paralizzato.
Mia email è
gegiacica@gmail.com

Salve potrebbe inviarmi il file da stampare tramite mail
aldo.7.m@gmail.com
grazie

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